

Siamo in uno dei santuari più antichi dell’Umbria: la chiesa di San Fortunato di Montefalco, dove si conservano i resti mortali di questo santo, che ne fu parroco, e vi morì nel 390 d.C. La chiesa fu poi ampliata da San Severo, nobile cavaliere della città di Martana, che la fece consacrare nel 422 e l’abitò fino al 445, data della sua morte. Nel 1443 questo luogo venne destinato al movimento francescano chiamato Osservanza, affinché vi costruisse un convento. Lo stesso che ora, dopo diversi rifacimenti, ospita i “primi passi francescani”. Ti potresti chiedere: perché proprio questo convento? Beh! Innanzitutto, qui c’è il privilegio di incominciare il cammino di discernimento vocazionale proprio nella “Terra Santa Francescana”. Infatti, è in questa regione che S. Francesco nacque, crebbe e seguì il Signore. Assisi, Santa Maria degli Angeli, Spoleto, Gubbio, Rivotorto ed altri paesi di cui ricorre la memoria nelle biografie del Padre Serafico, qui sono a portata di mano... Questo permette un intimo e frequente contatto con gli ambienti in cui è nato l’Ordine, con i luoghi che videro i primi e gli ultimi passi del Poverello di Assisi. Non solo, ma questa casa si trova in una delle zone più verdi e panoramiche dell’intera Umbria. Il grande giardino ed i boschi che attorniano il convento offrono una rara possibilità di immergersi nel silenzio e nella contemplazione, condizioni fondamentali in questa prima fase di discernimento.

Inoltre, gli sarà offerta l’opportunità di gustare le gioie e le fatiche dell’apostolato. Con i missionari francescani, infatti, vivrà un’esperienza unica: la missione popolare. Questa è un tempo di grazia non solo per centinaia di persone assetate di incontrare Dio – che grazie al suo impegno saranno appagate e cambieranno vita – ma soprattutto per lui stesso, che cerca il volto del Signore. Così vivrà sulla tua pelle ciò che Gesù dice: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!». Inoltre verificherà meglio se il Signore lo chiama a dare la sua vita per testimoniare il Risorto, con lo stile semplice e gioioso di Francesco d’Assisi.
Là, alla terra dove «il Verbo si fece carne» il cuore anela. Il postulante starà per ascoltare meglio quella voce che un giorno gli ha suggerito di servire Dio e gli uomini nei luoghi che custodiscono le memorie della nostra redenzione. Per questo sarà riservato del tempo per introdurlo a questa realtà incantevole: la formazione di quest’anno sarà indirizzata alla conoscenza – anche diretta – della Terra Santa, dove convivono persone di diverse religioni e credo, dove le liturgie sono più vivaci e colorite, dove milioni di pellegrini vengono da lontano per pregare, dove un giorno sarebbe anch’egli una goccia d’acqua in un deserto spirituale...
Se senti che il Signore ti chiama a questo stile di vita, non esitare a contattarci. Ti aspettiamo!
