Francesco compose il Cantico di frate Sole, conosciuto anche come Cantico delle creature, nella primavera del 1225, quando soggiornava malato a San Damiano, curato da Chiara e le Sorelle Povere. Il Cantico fu composto nel dialetto umbro e contiene tre sezioni: una lode a Dio per le creature (sole, luna, stelle, vento, acqua, fuoco, terra), una lode per coloro che perdonano per amore di Dio, e una lode per sorella morte corporale. Solo la prima parte fu composta a San Damiano, mentre la strofa del perdono fu composta nel palazzo vescovile di Assisi, dove Francesco malato risiedeva per un tempo, e la strofa su sorella morte fu composta alla Porziuncola, poco tempo prima della morte del Santo il 3 ottobre 1226.
Altissimu, onnipotente, bon Signore,
Tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedizione.
Ad Te solo, Altissimo, se konfane
E nullu homo ène dignu Te mentovare.
Laudato sie, mi’ Signore, cum tutte le Tue creature,
spezialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorno et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significazione.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l’ài formate clarite e preziose e belle.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate Vento
e per aere e nubilo e sereno et onne tempo,
per lo quale a le Tue creature dài sustentamento.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la notte:
et ello è bello e iocundo e robustoso e forte.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta e governa,
e produce diversi frutti con coloriti flori et herba.
Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo Tuo amore
e sostengo infirmitate e tribulazione.
Beati quelli ke ’l sosterrano in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato si’, mi’ Signore,
per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente po’ skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue santissime voluntati,
ka la morte secunda no ’l farrà male.
Laudate e benedicete mi’ Signore e rengraziate
e serviateli cum grande humilitate.
